"L'IMPRESARIO IN ANGUSTIE"

PROLOGO

UN TEATRO ABBANDONATO.

UN LUOGO DI DESOLAZIONE IN CUI STA PER COMPIERSI IL RITO LOGORO DI UN'ENNESIMA RAPPRESENTAZIONE.

MA SUL LEVARE DELLA MUSICA, IRROMPE IN PLATEA UN INDIVIDUO AFFANNATO, AD INTERROMPERE UN RITUALE VUOTO.

UN UOMO CHE SI ARROGA IL DIRITTO E LA CAPACITÀ DI POTER CREARE QUALCOSA DI NUOVO, DI NUOVO PERCHÈ SUO.

IL REGISTA.

AL SUO GESTO, AD UN SUO ORDINE, L'OUVERTURE PUÒ INIZIARE, IL SIPARIO APRIRSI.

E IL SIPARIO SI APRE.

OUVERTURE

IL PALCO SI MOSTRA IN TUTTA LA SUA DESOLAZIONE. RESTATO CHIUSO DA ANNI, DA SECOLI.

INGOMBRO DI OGGETTI, DI SAGOME MISTERIOSE SEPOLTE DA TELI DI CELLOPHANE.

IL REGISTA SCOSTA I TELI, SCOPRE DELLE FIGURE LOGORE, STRACCIATE, LISE, EROSE, AMMUFFITE.

IL REGISTA CON LUCIDA DETERMINAZIONE, ASSEGNA LORO DEI RUOLI, LI CIRCONSCRIVE IN UNO SPAZIO, AFFIDA LORO UNA STORIA DA RACCONTARE: “ L'IMPRESARIO IN ANGUSTIE “.

 

LA SPETTACOLO, DUNQUE, PUÒ AVERE INIZIO.

N.1 INTRODUZIONE

UN PALCO SPOGLIO DELLA MAGIA DI UNA SCENA, INGOMBRO INVECE DI FUNI, DI TELI BUTTATI A TERRA, DI SEDIE SPARSE.

INGOMBRO SOPRATUTTO DI INDIVIDUI RICOPERTI DEI LORO LACERI COSTUMI ANTICHI.

PERSONAGGI DAI CARATTERI ETEROGENEI E CONTRASTANTI, ACCOMUNATI SOLO DALLA STORIA A CUI APPARTENGONO,

UNA GABBIA DELLE LORO PARANOIE.

FERMATA E DA CAPO

IL REGISTA NON PUÒ SOPPORTARE OLTRE . INTERROMPE.

APPASSIONATO AFFABULATORE, SI SCAGLIA SUL GRUPPO, LO IPNOTIZZA DI PAROLE E PENSIERI NUOVI,

DI NUOVE IDEE, DA ATTUARSI NECESSARIAMENTE SUBITO, ADESSO.

MENTRE PARLA, LI SPOGLIA, AD UNO AD UNO: I LACERI COSTUMI CADONO A TERRA,

I PERSONAGGI RIMANGONO NUDI, SCOPERTI E FRAGILI.

GLI ABITI ANTICH PRENDONO IL VOLO, ILLUMINANDOSI :

GUSCI VUOTI RISUCCHIATTI DALLA SOFFITTA.

 

I PERSONAGGI ADERISCONO FORSE AL PENSIERO DEL REGISTA? O È SOLO UNA RESA MOMENTANEA?

CRISOBOLO CEDE, GIÀ ESAUSTO.

PERIZONIO ACCETTA LA SFIDA E GELINDO PENSA DI TRARNE QUALCOSA DI MEGLIO.

DORALBA SI SPOGLIA CON SPREZZO, ANONIMA CON TREPIDAZIONE.

STRABINIO RIFIUTA CATEGORICAMENTE.

FIORDISPINA È SPARITA...

 

MERLINA?

 

ARIA DI MERLINA

SI CERCA IN IDEE E MODELLI PRECONFEZIONATI,

SI CERCA PER APPARIRE E NON PER ESSERE.

SI CERCA SENZA TROVARSI MAI, FUORI DA SE'.

SENZA UN COSTUME ADDOSSO SI SENTE INESISTENTE.

COSÌ PERSA, COSÌ SOLA, MA ALLORA CHI SONO IO, COSÌ?

CONSISTENZA DI UN CRISTALLO PRONTO AD ANDARE IN PEZZI.

SI VOLTA PAGINA, DUETTO

IL PALCO PRENDE VITA, LE TELE, PRIMA ABBANDONATE AL SUOLO, RISORGONO, COMPONENDOSI IN VELE.

IL PALCO È IL VASCELLO OR ORA ATTRACCATO CON A BORDO FIORDISPINA.

ELLA INDOSSA ANCORA L'ANTICO, VIVE, RESPIRA L'ANTICO, VI ADERISCE CON LA GRAZIA IPNOTICA DI UN GESTO LONTANO, DI EVOCAZIONE.

 

PERIZONIO ENTRA FINALMENTE A TEMPO DEBITO A FARE LA SUA PARTE.

ORA INDOSSA I PANNI DEL REGISTA, MODERNO, VITALE, SPINTO DA NUOVA ISPIRAZIONE.

LA PARODISTICA FIGURA DEL POETA SETTENTESCO SI TRASFORMA NELL'ALTEREGO DEL REGISTA.

ARIA DI CRISOBOLO

IL PALCOSCENICO PRENDE NUOVA VITA.

LE VELE, CHE HANNO ACCOMPAGNATO L'ARRIVO DI FIORDISPINA, CONTINUANO A SALIRE, ASSUMENDO L'ASPETTO DI QUINTE,

FORMANDO COSÌ UN SUL PALCO, UN TEATRO.

SI AFFACCIANO ALLA NUOVA SITUAZIONE I PERSONAGGI, IN VESTI NUOVE, MODERNE, FORSE FINALMENTE PRONTI AD AFFRONTARE CON DISCIPLINA E IDEALITÀ LA COSTRUZIONE DELLO SPETTACOLO.

SOLO FIORDISPINA, APPARE SMARRITA, COSÌ DIVERSA ORA DA TUTTI, NEL SUO ABITO FATTO DI PASSATO.

CI PENSA PERIZONIO, ORMAI ATTIVO ALLEATO DEL REGISTA:LE FA SCIVOLAR VIA DI DOSSO IL VESTITO, CHE VOLA VIA.

FIORDISPINA SI RIPRESENTA COSÌ CON UN NUOVO ABITO, MA VINTAGE E RETRÒ,

DAI COLORI PALLIDI E I MATERIALI LISI. LA SUA FIGURA RIMANE IN MODO INQUIETANTE RELEGATA AL PASSATO.

N.5 QUINTETTO

LA COMPAGNIA SI RIUNISCE COMPATTA IN PLATEA, SI DECIDE DI LEGGERE IL TESTO CHE PERIZONIO HA SCRITTO.

IL REGISTA È IL FULCRO DEL GRUPPO, DISCRETO MA LUCIDO CONCERTATORE.

LE POLEMICHE, LE CRITICHE GRATUITE, LE GELOSIE E LE INVIDIE PERSONALI, LE INTERNE COMPETIZIONI AFFIORANO PREPOTENTI.

IL PALCO RISPONDE, COME IN EMPATIA CON LE DINAMICHE DI CHI LO ABITA,

LE QUINTE CHE FORMAVANO IL TEATRO SI ACCARTOCCIANO SU SE STESSE,  SI RITRAGGONO VERSO L'ALTO, QUASI A SCOMPARIRE.

IL PALCO, GONFIO DELLE PROTESTE, VIENE INVASO DA TUTTI, SOVRASTATI COME DA UN TEMPORALE ADDENSATO SULLE LORO TESTE.

AL CULMINE DELLA TENSIONE, IL RESPONSABILE DELL'ORCHESTRA CHIAMA LA PAUSA.

I MUSICISTI SI ALZANO ED ESCONO, I CANTANTI SI DISPERDONO, LUCI DI SERVIZIO.

INUTILI LE PROTESTE DEL REGISTA, LA MACCHINA DELLA REGOLE ISTITUZIONALI HA LA MEGLIO, D'ALTRA PARTE È COSÌ.

FINE DELLA PRIMA PARTE, HA INIZIO L'INTERVALLO.

LA SECONDA PARTE

SI RIPRENDE DAL PUNTO INTERROTTO. MA SUL PALCOSCENICO QUALCOSA È MUTATO:

È INGOMBRO DI SCALE, DIMENTICATE DURANTE IL CAMBIO SCENA.

AI LEMBI DELLE QUINTE DEL TEATRO CHE OCCHIEGGIAVANO DALLA SOFFITTA, È STATO SOSTITUITO UN PLAFONE CHE INCOMBE SULLE TESTE DI TUTTI.

NONOSTANTE LA PAUSA, GLI ANIMI NON SI SONO CALMATI: GLI ATTRITI E LE DISCUSSIONI RIPRENDONO ANZI IN MODO PIÙ ACCESSO.

E' FORSE IL PALCOSCENICO STESSO CHE SI RIBELLA E IL PLAFONE CADE SULL'INTERA COMPAGNIA IMPONENDO IL SILENZIO.

AL SILENZIO SEGUE UNA LUNGA E INQUIETANTE ACCORDATURA DELL'ORCHESTRA,

DURANTE LA QUALE IL PLAFONE VIENE RISUCCHIATO DALLA BOTOLA CENTRALE DEL PALCOSCENICO,

TRASCINANDO CON SE' I COSTUMI INDOSSATI DAI PERSONAGGI.

DI NUOVO NUDI, ATTERRITI.

ARIA DI FIORDISPINA

SI FORMANO GRUPPI DI COSPIRATORI: L'ASTIO E IL RANCORE PER IL DISAGIO DELLA SITUAZIONE MATURANO IN PROPOSITI DI RIVENDICAZIONE.

FIORDISPINA UTILIZZA IL SUO ASCENDENTE SU PERIZONIO PER IMPORSI COL REGISTA.

CON LA SUA CAPARBITA' DISPERATA RIESCE, ARRAMPICANDOSI SU UNA SCALA,

A RECUPERARE IL SUO COSTUME ANTICO E A RIAPPROPRIARSI DI UN RUOLO,

 

IL REGISTA BOCCHEGGIA, MA RESISTE COCCIUTAMENTE.

NON VUOLE AMMETTERE LO SFALDARSI DI OGNI SUO PRINCIPIO.

ARIA DI PERIZONIO

LE CONSEGUENZE DEL GESTO DI FIORDISPINA SONO DISASTROSE.

IL REGISTA SUBISCE LE INGERENZE DI STRABINIO CHE LO METTE DI FRONTE ALL'EVIDENTE INSUCCESSO DELLE SUE IDEE.

 

PERIZONIO INASPETTATAMENTE REAGISCE, CERCA SOLUZIONI E RASSICURAZIONI.

MA LA SUA IDEALITA' E IL SUO SLANCIO NON SONO QUELLI DEL REGISTA, PERIZONIO CERCA UNA VIA SEMPLICE, CHE METTA TUTTI D'ACCORDO:

LA FACCENDA NON E' POI TANTO SERIA: E' SOLO TEATRO!

LA FUGA

CRISOBOLO RIMANE SOLO, ESAUSTO, IN LACRIME.

ANONIMA, SILENZIOSA E SEMPRE PRESENTE, SCIVOLA VIA DALLA BOTOLA A CENTRO PALCA RIMASTA APERTA. CEDE E SI SOTTRAE.

CRISOBOLO DUNQUE LA SEGUE, SCHIACCIATO DAL PESO DI UN RUOLO CHE MAI HA DESIDERATO INTERPRETARE.

GELINDO S'ALLONTANA SPREZZANTE DAL FONDO PLATEA.

DORALBA E MERLINA SI PERDONO NEL BUIO DEGLI ANFRATTI DEL PALCOSCENICO.

STRABINIO NELL'OMBRA ASSISTE CINICO ALLA PREVEDIBILE DISFATTA.

IL REGISTA IN PLATEA NON HA PIU' PAROLE, ATTENDE ANCORA UN SEGNO, UNA RAGIONE PER CUI VALGA LA PENA RESTARE.

 

C'E' ANCORA PERIZONIO, C'E' ANCORA FIORDISPINA.

UN DUETTO FATTO DI MALINTESI.

PERIZONIO PROVARE A FARE ANCORA TEATRO, UN POETA E UNA CANTANTE COS'ALTRO POTREBBERO FARE INSIEME?

FIORDISPINA SOGNA INVECE UN LIETO FINE DA DRAMMA PASTORALE, CHE L'AMORE DUNQUE TRIONFI!

 

IL PALCO SI TRAVESTE ANCORA DA TEATRO, SCENDO ANCORA LE QUINTE, QUASI RISPONDENDO AL DESIDERIO DEI DUE.

LA REALZIONE E', PERO', PIENA DI CREPE, LA SCENA FRA LORO SI SFALDA.

CONGEDO

 

“ Vi lascio solo un'idea di fare teatro in un modo diverso dagli altri.

Questo non vi servirà molto.

Anzi, vi farà soffrire di più.

Ma sarà anche il segno del vostro orgoglio.

Portate con voi l'esempio di una moralità teatrale per un mondo migliore e più buono.

Non dimenticatevi: in epoche oscure le luci più tenue brillano come stelle.

E ricordatevi anche che, nonostante tutto, il Mondo non finisce qui.

Che il Teatro non finisce qui. "                                                                       Giorgio Strehler

IL FINALE

IL REGISTA DECIDE DI ANDARSENE.

SENZA PIU' DIREZIONE E SICUREZZE, MA TENENDOSI STRETTA LA SUA IDEALITA'.

PERIZONIO VORREBBE TRATTENERLO, SCENDE IN PLATEA.

FIORDISPINA, SOLA SUL PALCO, VIENE CIRCONDATA DAGLI ABITI VUOTI APPARTENUTI AI FANTASMI E PROSEGUE IMPERTERRITA LA SUA SCENA.

 

PERIZONIO CAPISCE: NO, COSI' NO. E ABBANDONA LA SALA ANCHE LUI.

FIORDISPINA IMPERTURBABILE.

LE TELE, GLI INVOLUCRI VUOTI CHE LE SONO ATTORNO, LENTAMENTE SI AFFLOSCIANO A TERRA.

 

SIPARIO?